Fondo “Salva sfratti” a Torino, per morosità incolpevole

La crisi degli ultimi anni ha sicuramente incrementato il numero dei casi di sfratto in tutta Italia; e Torino non è da meno.

La situazione sociale ed economica, nonché salutare, di chi si trova a perdere improvvisamente ogni forma di reddito non è da sottovalutare ed è compito dello Stato, delle Regioni, dei Comuni, prendersene cura con ogni mezzo possibile.

Nasce così, nel capoluogo piemontese, il “Fondo Inquilini Morosi Incolpevoli“, o se vogliamo, il cosiddetto “Salva sfratti“.

La famiglia che si trova a subire uno sfratto per morosità, per incapacità finanziaria nel pagare l’affitto ed altre spese, può restare ugualmente nella casa rinegoziando il contratto, firmando un contratto convenzionato con riduzione del canone.

Questo sconto è possibile perché il proprietario potrà ricevere un contributo a fondo perduto che compensa la morosità dell’inquilino, con un tetto massimo di 12.000 euro.
Nello specifico:

  • fino a 8.000 euro
    per compensare la morosità incolpevole che il Comune di Torino accerterà
  • fino a 6.000 euro
    per risarcire il proprietario “dei canoni corrispondenti alle mensilità di differimento dell’esecuzione dello sfratto”.

Verrà versato un importo come cauzione per la stipula di un nuovo contratto d’affitto e verrà versato un numero di mensilità relative.

L’inquilino moroso avrà a disposizione dalle 4 alle 8 mensilità da utilizzare appunto per il pagamento dell’affitto.

Il requisito fondamentale per accedere al fondo riguarda la causa della morosità: questa non dev’essere dovuta a colpe dell’inquilino. Vi sono diversi casi in cui si ha diritto al contributo:

  • essere stati licenziati
  • riduzione dell’orario di lavoro dovuto ad accordi aziendali/sindacali
  • cassa integrazione
  • fine contratto di lavoro senza rinnovo
  • perdita dell’attività (lavoro autonomo, libero professionista, imprese) per cause esterne
  • malattia grave, infortuni, decesso in famiglia che porta ad una riduzione delle entrate finanziarie.

Requisiti per il fondo “Salva sfratti”

  • Cittadini italiani, Comunità Europea o stranieri con permesso di soggiorno
  • ISEE inferiore a 26.000
  • il contratto d’affitto dev’essere regolare e stipulato per appartamenti a Torino
  • subire lo sfratto per morosità
  • l’inquilino dev’essere residente nell’appartamento in oggetto.
Torino centro, collina

Informazioni

Rivolgersi al servizio comunale Lo.C.A.Re (Locazioni Convenzionate, Assistite, Residenziali)
Via Orvieto 1/20/A (2° piano)
Appuntamento telefonico: lunedì, martedì e venerdì (ore 10.30-12) componendo il numero 011.01124024.
Indirizzo email locare@comune.torino.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *