17 marzo Festa nazionale per l’Unità d’Italia (è ufficiale)

Accogliamo con soddisfazione la decisione del Governo di dichiarare festivo il 17 marzo, giornata inaugurale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. (Fonte Provincia di Torino).

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  • E.E. – Un giorno di festa in più per le piccole imprese che già soffrono è un’ulteriore danno all’economia di questa nazione… come molte altre, la mia attività di servizi non effettuerà i servizi quotidiani e non produrrà fatturato… i miei dipendenti staranno a casa e avranno la giornata retribuita… ma siccome non me lo posso più permettere dovrò ridurre il loro premio di produzione che di mia iniziativa pago tutti i mesi per tentare di adeguare lo stipendio previsto dal contratto al costo della vita… il mese prossimo avranno meno soldi da spendere e alla fine sarà un danno per tutti…
  • Gianni per E.E. – Mi scusi ma… quest’anno il 25 aprile non cade di Pasquetta? E il 1° maggio non cade di domenica? Due festività in meno, quindi, nel 2011…. festeggiare 150 anni di unità d’Italia non è forse importante, più importante che l’aver “non lavorato” un giorno su di un’infinità di altri giorni? E tutti i giorni di cassa integrazione degli ultimi anni? Suvvia… un po’ di buon senso!
  • MM – Caro EE se legge bene il testo della legge si accorge che non c’è nessuna festa in più. Il 17 marzo sostituisce il 4 novembre, per cui i lavoratori dipendenti sono obbligati a prendersi un giorno per festeggiare e se avessero già programmato le loro ferie si trovano costretti a festeggiare pagando. Smettiamo di cercare tutti i diritti per le imprese.
  • Beppe – Messaggio per EE sono l’unico che la posso capire anch’io ho una piccola azienda è un giorno in meno si sente i dipendenti purtroppo non riescono a capire per loro l’importante è prendere lo stipendio a fine mese e i grattacapi rimangono a noi, buona festa a tutti.

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