La Sagra della Castagna di Venasca (Cuneo)

Ottobre è il periodo in cui abbondano le sagre dedicate ai prodotti del bosco, in particolare a funghi e castagne. I primi mi piace cercarli (ma è stata un’annata scarsissima) ma non mangiarli, le seconde invece sono uno dei frutti che prediligo (so che questa notizia vi cambierà l’esistenza). Tra le tante offerte abbiamo scelto di andare a Venasca dove era prevista la “Mostra mercato dei prodotti tipici della Valle Varaita”.

Venasca si trova ai piedi di questa bella valle pochi chilometri dopo Manta, la meta della nostra precedente gita (tempo di arrivo da Torino circa 1,5 ore). Adagiata sul lato sinistro del fiume che dà il nome alla Valle, Venasca è caratterizzata da un bel borgo che, grazie al fatto di trovarsi fuori dal passaggio della strada principale che sale la Valle, permette al visitatore di passeggiare tranquillo per il centro del paese senza preoccuparsi del passaggio dei veicoli.

Venasca, sagra Castagne

Lasciata la macchina lungo la statale abbiamo attraversato il ponte sul Varaita e ci siamo immersi nell’atmosfera della Sagra. Il primo incontro è stato con i caldarrostai e una serie di piccoli recinti che ospitavano animali di campagna come mucche, galli e galline, una scrofa con maialini, topolini e criceti di varie specie. C’erano inoltre un cavallo e un pony, di nome Camilla come la nostra piccola, che a pagamento (5 euro) potevano essere cavalcati dai bimbi e portati a fare una brevissima passeggiata e ovviamente Alberto non ha perso l’occasione.

La seconda parte della piazza e la via che conduce fino alla piazza dell’imponente Santuario di Santa Lucia erano presidiate dalle bancarelle che vendevano i prodotti tipici della valle Varaita, con una vasta offerta di frutta (castagne e mele le regine), verdure (patate di tutte le specie e i formati) e funghi, formaggi, miele, e cioccolato; per una volta tanti prodotti alimentari veramente locali e meno artigianato.

Sagra delle Castagne

Dopo la parte dedicata alla Mostra mercato si accedeva al borgo dove era possibile mangiare ai vari punti ristoro scambiando i biglietti acquistati all’ingresso (ogni biglietto valeva un euro e il piatto più caro si prendeva 3 biglietti). L’offerta prevedeva salame crudo e cotto, vitello tonnato e cotechino con fonduta, ravioli ai formaggio, spiedini di carne, tris di formaggi e dolci vari. La quantità e la qualità dei piatti erano molto buoni ciò nonostante abbiamo fatto fatica a finire i 40 biglietti che, forse troppo spinto dalla fame, avevo acquistato. Stavolta è stata soprattutto Laura a mangiare tipo uccellino; infatti, a parte un assaggio di antipasto e un primo diviso con Camilla, ha mangiato solo un dolce, saltando tutto il resto.

Dopo il pranzo siamo rimasti un po’ in una delle aree destinate alla consumazione dei piatti, mentre Alberto giocava a pallone nel campo di calcetto del paese (di libero accesso e con numerosi palloni a disposizione) e una colorata band suonava allegri motivetti. Abbiamo così scoperto un’altra caratteristica della manifestazione, rappresentata dalla presenza di cori e bande che in diversi punti e momenti della giornata intrattenevano i visitatori.

La giornata si è conclusa visitando la parte più adiacente il borgo, che ospitava la mostra mercato delle attività artigianali; in particolare produzione di strumenti musicali e giocattoli in legno. Anche in questo spazio erano state pensate diverse attività per coinvolgere i visitatori, dai laboratori ed esibizioni musicali, alla possibilità per i bambini di provare i giochi di una volta, realizzati con quello che si aveva a disposizione come la corsa dei tappi, il fucile di legno con il tappo di sughero e l’elastico, la palla fatta con le pezze di scarto, ecc. Un bel modo per far conoscere ai bambini giochi ormai dimenticati e per ricordare ai genitori (me per primo) che per far felice un bambino non è necessario comprare decine di giochi ipertecnologici. Basta un po’ di fantasia e soprattutto un po’ di tempo da passare insieme.

Una veloce merenda a base di crepes alla Nutella e ai marroni per esaurire i biglietti avanzati, un giro per l’acquisto di qualche prodotto da portare a casa (abbiamo optato per miele e yogurt) ed abbiamo fatto rientro in città contenti di aver passato insieme un’altra piacevole domenica.

(Paolo Sponza)

Sagra della Castagna
Venasca (Cuneo)
Terza domenica di ottobre.
email venascaproloco@gmail.com

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