San Giovanni a Torino, festa con fuochi artificiali e altre iniziative

Per articoli aggiornati leggi: Festa di San Giovanni, Torino.

19 / 06 / 2017
San Giovanni, Santo patrono di Torino, si avvicina. Quest’anno cade di sabato, 24 giugno, e come da tradizione riserverà ai cittadini numerose iniziative inaugurate già in questi giorni.

Un percorso che in pochi giorni ci condurrà verso i momenti più significativi ed attesi della festa: il Farò e i fuochi d’artificio.

L’evento era in dubbio dopo i recenti fatti legati a piazza San Carlo (in occasione della partita della Juve in Champions League), con la triste morte di una giovane donna travolta dalla folla e il ferimento di circa 1500 persone.
Tuttavia, proprio in queste ore, la giunta ha deciso di portare avanti il programma prestabilito e di procedere, dunque, con la tradizionale festa.

Ma andiamo con ordine. Dopo il “Tutti in canoa” di domenica si continua questa sera, mercoledì 21 giugno, con la Festa della Musica in piazza Castello (ore 20.30-22.00). Segue intrattenimento con la “Band Liberidentro” fino alle 23.30.

Giovedì 22 giugno, in piazza Carignano dalle 17 alle 20.30, appuntamento con il Gruppo Storico “La Bela Rosin e la soa gent”. Altri appuntamenti in piazza Castello dalle 20.45 alle 24.

Venerdì 23 giugno giro gratuito sul trenino, presso il Parco del Valentino (ore 10.30-12.30 r 15-19); Majorette da piazza Statuto, via Garibaldi, piazza Castello (dalle 18.30). Alle 18.30 il corteo storico in centro, fino alle 22. Spettacoli e animazione in piazza Carignano e in piazza Castello, la sera dalle 19.30. Alle 22 accensione del Farò in piazza Castello.

Sabato 24 giugno tantissimi eventi, fin dalla mattina (qui sotto trovi il collegamento al programma). Chiusura finale con i fuochi d’artificio presso piazza Vittorio Veneto e zona Murazzi, dalle 22.30.

Fuochi d’artificio sul Po, Torino

Curiosità storica
San Giovanni venne scelto come Patrono della città nel 692 d.C. e già allora i torinesi festeggiavano per due giorni, con l’accensione del fuoco (il Farò). A partire da metà ottocento le manifestazioni patronali furono interrotte, per riprendere in seguito nel 1971, grazie all’Associassion Piemontèisa.

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