Visita al Museo Egizio di Torino. Almeno una volta, si deve

Riproponiamo il nostro invito per una visita presso il Museo Egizio di Torino. Un contesto unico al mondo, dall’atmosfera misteriosa.

A quasi dieci anni dal suo completo restauro e ampliamento, da noi vissuto con trepidazione in quel periodo, non possiamo che ribadire quanto già scritto più volte: almeno una volta nella vita ci si deve inoltrare in questo mondo antico.

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Festa Liberazione, 25 aprile a Torino. Programma, fiaccolata

Dalle cerimonie istituzionali, alle mostre, gli spettacoli e la fiaccolata.

Il 25 aprile rappresenta una data importante, di libertà, per tutti gli italiani. Esattamente 78 anni fa, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il nostro Paese fu liberato dal regime nazifascista, grazie all’intervento di alcune nazioni e al contributo, il sacrificio, di migliaia di partigiani.

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Strage di piazza San Carlo, Torino. 1864, Firenze capitale

Torino ricorda ogni anno un triste avvenimento, poco noto ai cittadini e spesso non presente nei libri di storia.

Come molti sapranno la città piemontese è stata la prima capitale d’Italia a partire dall’unificazione nazionale, nel 1861. Tuttavia, questo riconoscimento doveva essere solo transitorio, in attesa di portare la sede a Roma.

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“Nonno di Torino”, l’albero più antico ha più di 300 anni

In un posto come Torino, in continua evoluzione e costruzione, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia delle aree verdi esistenti, diventa una priorità assoluta, al di sopra di ogni progetto urbano. Per fortuna, pur avendo ottenuto in passato l’indelebile etichetta di “città industriale”, risulta essere tra i centri abitati europei con più parchi.

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Corso Francia, Torino. Origini e un po’ di storia

Quando guardiamo una mappa di Torino ci accorgiamo subito di Corso Francia. Taglia praticamente la città in due, dal centro fino a Rivoli, e rappresenta una delle più importanti strade del capoluogo piemontese.

Da piazza Statuto possiamo scorgere il suo inizio. Il nome deriva dal fatto che era stato costruito proprio per raggiungere la zona ovest, da dove poi si poteva intraprendere il tragitto verso Susa e i valichi del Moncenisio e del Monginevro, ai confini con la Francia.

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