Festa dei Nonni in Italia (2 ottobre). Risorsa preziosa, non peso sociale

In una società altamente tecnologica, dove ogni informazione viene ormai reperita su internet, il ruolo del nonno e della nonna, la loro esperienza, i loro consigli, potrebbero passare in secondo piano, relegando la tradizionale figura di saggio della famiglia, della comunità, a “peso sociale” da sostenere.

Niente di più sbagliato. I nonni, gli anziani, possono ancora donare moltissimo ai giovani, ai bambini, accompagnandoli nella loro crescita, maturazione ed educazione, costruendo, insieme ai genitori, un percorso di vita ricco di valori, storie, idee, emozioni.

L’Italia, attraverso la legge 159/2005, ha deciso di dedicare un giorno, il 2 ottobre, ad una grande fetta della nostra popolazione, con la “Giornata nazionale dei nonni“.

Nonno e nipote in bicicletta

Seguono testi del passato

2015. Riprendiamo oggi, giornata della festa dei nonni, un articolo scritto circa due anni fa, segnalando prima un aggiornamento: questa mattina si è svolta in Comune la cerimonia di premiazione, dove i protagonisti sono stati proprio gli anziani, e, in particolare, quelli che fanno attività di volontariato. Una risorsa davvero preziosa per la società. Il nome del premio vale più di mille parole: “In silenzio per gli altri”.

2013. Torino, con una mozione, ha avanzato la richiesta di celebrare la festa a loro dedicata; di riprendere lo spirito che ha portato alla stesura di quella legge. Un modo per ringraziarli di tutto quel che hanno fatto e che fanno ancora, nonostante l’età.

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