Licenza di pesca in Piemonte. Come fare, costi

La sezione “Tutela fauna e flora” della Città Metropolitana di Torino ci spiega come fare e rinnovare la licenza di pesca in Piemonte.

Iniziamo con la distinzione tra le varie tipologie: Pesca dilettantistica (tipo B e tipo D), Pesca professionale (tipo A). La licenza vale per le acque che si trovano all’interno del territorio regionale.

Novità che vale per tutte le licenze: dal 1° luglio 2020 la tassa regionale deve essere pagata in un’unica soluzione, online o tramite sportelli bancomat abilitati, punti SISAL, Lottomatica e Banca 5 o alle Poste.

Chi è esonerato dal pagamento?
Chi ha meno di 14 anni e i portatori di disabilità (leggi articolo 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104).

Licenza tipo B – Pesca dilettantistica

Pesca con canna, con o senza mulinello, con uno o più ami, tirlindana, bilancia lato sotto il metro e mezzo.
Importo tassa: 35 euro (12 euro + soprattassa da 23 euro). Per pescate in acque soggette a diritti demaniali della provincia di Torino si dovranno versare altri 12 euro.

Licenza tipo D – Pesca dilettantistica

Pesca con canna, con o senza mulinello, con uno o più ami, tirlindana, bilancia lato sotto il metro e mezzo. Rivolta a cittadini stranieri, una licenza limitata nel tempo (tre mesi).
Importo tassa: 14 euro (anche qui, per le acque soggette a diritti demaniali della Città Metropolitana si devono aggiungere 12 euro).

Licenza tipo A – Pesca professionale

Licenza pesca con tutta l’attrezzatura, rilasciata dalla propria provincia. Rivolta esclusivamente a titolari di impresa di pesca (validità sei anni). L’attività viene svolta nei bacini detti “Acque Principali”, ossia: Lago di Avigliana (quello grande), Lago di Candia, Lago di Viverone.
Importo tassa: 65 euro (22 euro più soprattassa di 43 euro).

Lago di Candia

Risorse, informazioni

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