Saldi estivi a Torino, le date ufficiali

Abituati alle solite date di inizio saldi estivi, ossia in prossimità del primo sabato del mese di luglio, con l’emergenza Covid-19, che ha modificato lo stile di vita di tutti noi, tutto è diventato confuso e incerto.

I classici sconti d’estate, sui capi di abbigliamento, hanno subito un leggero ritardo, a Torino come nel resto del Piemonte. Inizialmente si parlava di agosto per il “via”, ma da una comunicazione della Regione (rilasciata ieri) apprendiamo che i saldi estivi saranno anticipati al 25 luglio, sabato prossimo.

Questa decisione è stata resa possibile in seguito alla Conferenza Stato-Regioni, nel corso della quale è stata sottolineata l’importanza di iniziare prima per dare un po’ di ossigeno ad un settore messo a dura prova negli ultimi tempi.

Anche sei i saldi non hanno più quell’effetto “boom” nelle vendite, come accadeva un tempo, rappresentano ancora uno strumento utile per alimentare il commercio tessile e il settore moda in generale.

Saldi estivi a Torino

Ora si attende solo il comunicato ufficiale. La delibera del Comune di Torino riporta ancora il 1° agosto come data di inizio e il 26 settembre come termine ultimo, otto settimane in tutto.

Intanto ricordiamo tre articoli che regolamentano le vendite in saldo:

  • in riferimento allo stato di emergenza dichiarato a seguito della diffusione epidemiologica causata dal Covid-19, al fine di sostenere la ripartenza del sistema commerciale piemontese nelle migliori condizioni di competitività ed efficienza, il divieto di effettuare le vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti i saldi estivi dell’anno 2020 è sospeso“.
  • lo sconto o il ribasso effettuato deve essere espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che deve essere comunque esposto“.
  • nelle vendite di liquidazione e di fine stagione nonché nelle vendite promozionali… o nella relativa pubblicità è vietato l’uso della dizione ‘vendite fallimentari’ come pure ogni riferimento a fallimento, procedure fallimentari, esecutive, individuali o concorsuali e simili, anche come termine di paragone“.

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