Ambulanti, proroga verifica del DURC

27 / 12 / 2010 – DURC. Disposizioni sul commercio su area pubblica. L’assessore Casoni comunica il posticipo di due mesi.

Dal 28 febbraio al 30 aprile la nuova scadenza per la verifica e dal 31 dicembre al 28 febbraio la nuova scadenza per presentare la documentazione, da parte dei commercianti.

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Commenti dei Lettori

  • Anonimo – Solo lui ci salverà il mitico B…
  • Ferro – Il continuo rimando nell’applicare il DURC è un invito a delinquere. Tanto non lo faranno mai. e io cretino pago. Uno che ogni giorno per mettere insieme Pranzo e Cena, sorteggia tutti i giorni sulle piazze di Torino e non riesce ad entrare in mercati un po’ validi, vede i sig. Ambulanti, che da quaranta o oltre anni non ha mai pagato un centesimo di tasse e altro, li vedi sempre nei mercati migliori, e sono quelli che firmano e scioperano contro il DURC (Poverini). Concludo dicendo che se tutti pagassimo non saremmo a questo punto, e le autorità preposte dovrebbero leggere meglio fra le righe della vita, caro Sig. Casoni che io personalmente le dico: Grazie di esistere.
  • Claudio – Siete solo dei pagliacci e io pago
  • Anonimo – Non trovo giusto che sia rinviato siamo fessi chi paga
  • Anonimo – Il vero problema per Torino è Porta Palazzo e per ultimo le elezioni, il sindaco finisce il mandato e lascia la patata bollente a il suo successore, e se per caso sarà di nuovo un politico di sinistra avanti con il buonismo e tutto al caso, io figlio di un operaio Fiat ricordo quando la Fiat organizzò la marcia dei quarantamila contro la classe operaia, oggi dico noi onesti con mercati del …… (perché paghiamo le tasse e INPS e tutto il resto) non li abbiamo buoni per paghiamo tutto e non riusciamo a comprare o affittare un a piazza buona, adesso basta pagare tutti e pagare meno. Per un futuro di ambulanti bisogna fare pulizia adesso prima che sia troppo tardi, il continuo rinvio è segnale di timori di poca serietà e noi che paghiamo diamo il segnale di essere vivi se non passa organizziamoci e manifestiamo pacificamente anche noi è un nostro diritto, se no si lascia le piazze a chi per tanti motivi non riesce non vuole farlo, adesso basta ridiamo a ai mercati le vocazioni originali merce valida e serietà. adesso basta noi siamo imprenditori e dobbiamo sapere e riconoscere il rischio oltre al guadagno la nostra e ‘ una categoria che non guarda in faccia nessuno la concorrenza è sleale e adesso dobbiamo fare la distinzione vuoi rimanere paghi sacrifichi le tuo nobili piazze, se no avanti chi finora vi ha mantenuto da INPS e INAIL e tutto il resto, ambulanti onesti il giorno dopo il 30 aprile ci sarà un altra proroga? vorrà dire che tutti noi onesti sa il giorno dopo non si paga più.
  • Grande B – Meno male che Silvio c’è. Avviso tutti quelli che stanno ancora dormendo… svegliatevi!! Pensate ancora di vivere in un paese normale? Aprite gli occhi… la concorrenza sleale, di chi non ha mai pagato nulla o comunque quasi nulla, è stata e sarà sempre l’unico valore aggiunto dei mercati rionali. Se facessero lavorare in regime di concorrenza reale tutti gli operatori di mercato, s’evidenzierebbero solo quelli più capaci. Sarebbe troppo “normale”. Il problema principale, attualmente, è proprio quello: non si vuole progredire. Si vive alla giornata mettendo sui nostri banchi della merce scadente, sempre per la scorretta competitività. Per vedere rinascere il commercio su piazza ci andrebbe una bella rivoluzione. Ovviamente, come tutte “sane” rivoluzioni, deve partire dalla base. Noi operatori dovremmo utilizzare le nostre reali capacità imprenditoriali, senza inquinarle da scorrettezze e disonestà, solo mandando via i disonesti potremmo rivalutare il commercio ambulante. Chi non l’ha ancora capito… cerca solo la morte dei mercati dopo una lunga agonia
  • Antonio – Senza posti fissi in mercati validi, NON esiste possibilità di pagare nulla. Il Comune Non può rilasciare licenze itineranti e pretendere che questi soggetti paghino, perché non riusciranno mai a farlo. Dando la licenza, il comune NON da un lavoro sicuro. Ma solamente la possibile probabilità di lavorare senza riuscire a sbarcare il lunario. Il comune se vuole che si paghino le tasse, deve dare posti fissi (in vari mercati a rotazione) a tutti coloro che sono in possesso di una licenza. Si dovrebbero eliminare alcuni mercati piccolissimi ed ingrandire quelli medi. Non ha senso che i comuni diano licenze senza dare anche il posto di lavoro. Solo dando posti fissi si può pretendere che l’ambulante paghi le tasse. Ed i pagamenti dovranno iniziare dall’Anno della modifica.
  • Ferro – Caro Antonio sono Ferro. Se tu avessi pagato fin dall’inizio non ti saresti trovato nella condizione attuale, quando stai male ti fa piacere avere assistenza e tutto quello ce ti serve, tutto questo ha un costo, caro collega ambulante, quello che tu non hai versato ce lo siamo sobbarcati noi che P A G H I A M O, questo vale per tutti quelli che non hanno pagato. Prima di sparare c……e fatevi
    un esame di coscienza, i soldi dove sonio andati a finire??? Caro collega
  • Enzo – Cari colleghi, voglio proprio vedere cosa succederà ai primi di maggio. quando quelli che non piazzeranno più, e non potranno più portare il pane a casa… cosa faranno, dovranno delinquere?
  • Ferro – Caro Enzo Non è proprio cosi, il pane a casa hanno avuto anni per portarlo e non per non pagare, se non riesci a pagare cambia lavoro. Ti fa piacere quando ne hai bisogno di ricevere le cure a gratis, caro ENZO qui il pane non centra niente, qui signori hanno fatto il gioco a ribasso : tu vendi a 10 io vendo a 5 e questo me lo permette il fatto che non pago nulla tasse IVA, INPS, e sono quelli che organizzano cortei contro il DURC, Caro ENZO non e’ proprio come la pensi tu.
  • Alberto – Sono Alberto, cari colleghi mi associo a Ferro e Grande B. Spero che la doppia proroga sia dovuta soprattutto all’organizzazione degli uffici comunali per affrontare una grossa mole di lavoro, e non c’è nulla di nuovo….quando si decide di aprire una attività autonoma, con P.I. è risaputo che si devono pagare i contributi e le tasse. E’ assurdo cadere dal pero, gli onesti per stare a galla e pagare tutto rinunciano, rinunciano e rinunciano. Addio divertimenti tutti i week end, vacanze da 2/3 settimane, pizza tutte le settimane…o ti diverti o ti regolarizzi!! Questo è essere responsabili ed adulti, lavorare non è un gioco. Speriamo in un bel ripulisti così la concorrenza sarà leale e sana. Buona Pasqua.
  • Michele – Salve scrivo dalla provincia di Ancona, qua il problema del DURC lo hanno risolto, li fanno falsi l’unico comune che ha deciso di fare i controlli incrociati ne ha scoperti 8 su 10 io sto facendolo presente a tutti i vigili nei vari comuni ma purtroppo molti se ne fregano quindi bisogna fare casino e far fare questi controlli incrociati o fare in modo che l’INPS informi direttamente i comuni online chi è in regola… solleviamo questo problema in tutta Italia così si svegliano i comuni (speriamo) grazie a tutti
  • Marocchino – Sono straniero e lavoro a Torino da 20 anni dico hai signore che dicono che pagano cosa avete pagato 10 mille lire di plateatico avete sempre pagato la miseria adesso che le tasse sono diventati alti vi manca 3 o 4 o 5 anni alla pensione noi che dobbiamo ancora iniziare che siamo nella m….a i super mercati che ci sono adesso cerano prima eravate solo voi l’incassi da adesso sono di prima poi ve vantate del Durc il Durc deve essere anche su le operai moglie figli che avete dietro i banchi anche su la merce se tutta fatturata anche su dichiarazione dei redditi anche… e chi paga adesso fa altro di lavoro spaccia o ruba ambulante spero che passa la legge del 2015. ciao mercato corso spezia
  • Paolo – Pero va bene ragazzi tutti hai servici sociale e le case popolare
  • Una collega – Come può il comune di Torino non far piazzare, nei mercati della provincia se non danno il Vara. colleghi in regola col Durc che devono andare a casa con posti vacanti. cornuti e mazziati.
  • Stefano – Scusate se mi intrometto… in riguardo al Durc mi trovo in parte d’accordo su quello che dice Ferro ma, attenzione, se poi lo applicano come nell’edilizia che va presentato ogni mese e se, bada caso, è saltato un pagamento per chi sa quale ragione, (tasse al 50%) non solo non si può lavorare ma non si riscuote i lavori fatti. Sicuramente non sarà il caso vostro, però mi permetto di dire che il Durc applicato in questa maniera è anticostituzionale. Poi si può dire ciò che volete, cambia mestiere ecc. ecc. ma con la crisi che c’è (vedi aziende che stanno chiudendo) è difficile anche trovare un nuovo lavoro. Comunque in un paese dove si paga le tasse + alte d’Europa i servizi in cambio sono pari a zero. Poi vorrei sapere come si fa ad avere le cure gratis visto che io ho sempre pagato, comprese le medicine!
  • Pepito – Perché decidono le regioni se applicare o meno le disposizioni sul DURC e non lo Stato?
  • Anonimo – Non visto nessuna lamentela x quanto riguarda la ricezione da parte dei comuni. ma sto rinvio esiste o sono solo balle? Votate rosso che vi tutelano…. Detto questo, siamo gestiti da una ciurma di incapaci; tanto agli statali lo stipendio non lo toglie a nessuno. Entri in una struttura pubblica e cominci già dal primo che incontri ( non è proprio giornata). Quando finalmente riesci a trovare il tuo interlocutore gli devi essere simpatico e deve essere di buon umore, altrimenti escogitano un banale problema x passare il problema ad un altro collega. E ricomincia la trafila. “Lo Stato ti aiuta e tu aiuta lo Stato compra un gratta e vinci puoi contribuire maggiormente allo stipendio di questi fannulloni. Il bello di tutto questo è che non li possiamo togliere di li , ne sono consapevoli.
  • Anonimo – Il Durc è anticostituzionale e le varie associazioni che paghiamo devono fare ricorso alla corte costituzionale per fare annullare la legge sul Durc per tutte le categorie del mondo del lavoro. Il Durc e contro l’articolo 1 della costituzione italiana.

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