Call Center Torino – I precari in sciopero

Pagina aggiornata il 24 Maggio, 2024

Torino, Lingotto. Interinali, co.co.pro., ormai i nuovi contratti di lavoro hanno tutti la stessa natura, la precarietà.

Questa mattina hanno protestato, con una giornata di sciopero, i “dipendenti” a tempo determinato della società Telegate, l’azienda dei servizi 89.24.24, di pagine gialle, e 1240, di pagine bianche.

I motivi sono molteplici e vanno dallo stipendio troppo basso (5-600 euro al mese) all’insicurezza lavorativa, passando per le preoccupazioni di un futuro incerto.

Il problema è che ci sono, sì, leggi che “tutelano” i lavoratori come ad esempio l’obbligo, da parte dell’impresa, ad assumere lavoratori che prestano servizio per più di un tot di tempo (in genere due anni), oppure per coloro che “subiscono” un certo numero di proroghe consecutive. Ma, purtroppo, i “datori di lavoro” hanno anche scoperto l’escamotage per aggirare l’ostacolo dell’obbligo d’assunzione.

Infatti, basta che ogni tot mesi il contratto venga modificato, oppure che dopo un tot di rinnovi si interrompa il rapporto di lavoro per una quindicina di giorni per poi ricominciare da zero, dove zero tende a infinito.. o, ancora, basta far firmare al dipendente un documento dove dichiara le proprie dimissioni, con la promessa di essere nuovamente assunto con contratti “nuovi”, ben più convenienti agli imprenditori.

Un circolo vizioso che colpisce molti giovani e non più tanto giovani; un meccanismo perverso che spesso colpisce soprattutto le donne, costrette a rimandare il progetto di formare una famiglia, avere dei figli (una donna co.co.pro, per contratto, può essere esclusa dall’impiego in qualsiasi momento, senza preavviso e senza motivazione, a discrezione dell’azienda); un comportamento aziendale verso il quale il governo chiude un occhio, se non tutti e due.. .

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