Cinema Torino, quante sale negli anni ’70

Mia madre ha lasciato in eredità una quantità libri ed enciclopedie davvero interessante. Spesso mi soffermo a prenderne uno dalla libreria per sfogliarlo un po’, e magari imparare qualcosa di nuovo. Tra questi ve n’è uno che capita sovente tra le mie mani: il titolo è “Conoscere Torino – Guida Turistica pratica e completa italiano-inglese per visitare la città“, edizione il Parnaso. Una copia del 1978, un’istantanea della vita torinese di quel tempo.

Quest’oggi, un capitolo in particolare ha attirato la mia attenzione, a pagina 290: “Cinematografi“. Qui ho trovato l’elenco completo dei cinema presenti e attivi a fine anni ’70. Una lista lunghissima, con più sale in ogni quartiere, addirittura nella stessa strada. Erano piccoli locali, senza tante norme di sicurezza (pensiamo alla tragedia del Cinema Statuto avvenuta il 13 febbraio del 1983).

Tuttavia, erano molto apprezzati ed economici. Si potevano vedere film di 3°, 4° visione con poche lire. A quei tempi c’era poca roba alla TV.
Film d’animazione, commedie, thriller, western, gialli… insomma, per tutti i gusti e tutte l’età.

Come poteva non essere così? Nella città dove è nato il cinema italiano?

Vittorio Calcina, Agente Generale per l’Italia dei Fratelli Lumière, aprì la prima sala pubblica cinematografica (l’ingresso costava un soldo) nel 1896, in via Po a Torino, presso l’ex Ospedale di Carità.

Nel 1898, dopo l’Esposizione Generale Italiana al Parco del Valentino, un signore di nome Sala, prese le apparecchiature cinematografiche e le portò presso un cortile di via Roma (vecchia) e inaugurò il “Cinema Splendor“. L’anno seguente, Calcina aprì un vero e proprio cinema in via Maria Vittoria 25.
Queste sale ebbero talmente successo di pubblico che alcuni iniziarono a “tuffarsi” nell’industria cinematografica; come ad esempio, Arturo Ambrosio, nel 1904, quando aveva un negozio di articoli fotografici in via Santa Teresa 2, angolo piazza San Carlo.

Diverse industrie del settore si avvicendarono nel torinese, ma nessuna poteva eguagliare la produzione della Ambrosio Film. Seconda, a livello produttivo, si trovava la Italia Film di Pastrone, alla quale si deve il capolavoro del cinema muto “Cabiria” (prima proiezione in via Rossini, al Teatro Vittorio Emanuele, il 18 aprile del 1914).

Con lo scoppio della prima guerra mondiale si registrò un calo delle produzioni e Torino dovette cedere a Roma il titolo di “città del cinema“.

Ecco qui l’elenco completo dei cinema torinesi attivi verso fine anni ’70, con indirizzi:

Elenco delle sale cinematografiche presenti a Torino verso fine anni '70.
Elenco cinema a Torino anni ’70

Che ve ne pare? Ve ne ricordate qualcuno? In quanti siete andati e che film avete visto?

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