Colletta Alimentare, Torino e Piemonte (elenco supermercati)

Aggiornamento.
Successo della Colletta Alimentare del 27 novembre 2021, presso i supermercati del Piemonte: 548 tonnellate di cibo donato. E mancano ancora i dati relativi alla Charity Card e alla spesa online.

Fai la spesa e donala ai poveri. Una “festa” non solo per chi riceve ma anche per chi dà; uno scambio di generosità e di altruismo, un modo per far vedere agli altri e a noi stessi che qualcosa si può fare.

L’iniziativa, della Fondazione Banco Alimentare Onlus e in occasione della diciannovesima giornata nazionale della Colletta Alimentare (2021), consiste nell’andare presso uno dei punti vendita che aderiscono al progetto, dove verrà distribuita una busta da riempire con prodotti alimentari (per l’infanzia, scatolame, olio, insomma… generi a lunga conservazione) e da riconsegnare, all’uscita, ai volontari.

Saranno poi le Associazioni e gli Enti Caritativi, convenzionati con la Fondazione, ad occuparsi della distribuzione verso chi vive di stenti.

Il cibo donato e i prodotti consegnati vengono destinati, tramite una rete di raccolta, su tutto il territorio italiano.

L’appuntamento è organizzato ogni anno e si svolge durante l’ultimo sabato del mese di novembre. Nel 2021 sarà il 27 novembre.

Sono circa 11.000 i punti vendita aderenti alla Colletta Alimentare. Puoi trovare l’elenco completo sul sito internet ufficiale che qui sotto ti segnaliamo. Oltre 9.000 le tonnellate di prodotti raccolti grazie a questa iniziativa e ai 135.000 volontari che l’hanno resa possibile.

Se vuoi puoi anche inviare un contributo con Paypal, il metodo di pagamento online, oppure tramite bonifico: trovi le indicazioni sul sito.

Per informazioni e per conoscere i negozi, i supermercati presenti in Torino, in Piemonte o nel resto d’Italia, dove sarà possibile contribuire con la spesa, consiglia di consultare la pagina web: www.bancoalimentare.it.

Numero di telefono 02.896.584.50 e indirizzo email info@bancoalimentare.it.

E come diceva Giobbe Covatta: “Basta poco… checcevò?“. Non solo un giorno all’anno…

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