Capodanno Torino al Sermig: Marcia della Pace e Cenone del Digiuno

Puntuale come un orologio svizzero ecco giungere anche quest’anno la segnalazione delle iniziative organizzate dal Sermig (Servizio Missionario Giovani, associazione istituita da Ernesto Olivero nel 1964) per il periodo natalizio e la fine dell’anno a Torino.

Leggi tutto “Capodanno Torino al Sermig: Marcia della Pace e Cenone del Digiuno”

Un dono per tutti. Regala un gioco ai bimbi meno fortunati

Raccolta giochi dal 7 al 29 dicembre, Torino.

E’ ormai diventata una manifestazione tradizionale del periodo natalizio. “Un dono per tutti“, organizzata dal 1988 grazie a Centrale del Latte di Torino, anche quest’anno darà la possibilità a tutti i cittadini di fare un regalo ai bambini meno fortunati.

Leggi tutto “Un dono per tutti. Regala un gioco ai bimbi meno fortunati”

Mercatino di Natale solidale a Torino (contro i tumori dei bambini)

Ogni anno la città si riempie di caratteristici mercatini di Natale. Vi sono quelli tradizionali, commerciali, e quelli con fine benefico. Ed è proprio di solidarietà che parliamo in questa sede, grazie all’iniziativa dell’Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ONLUS.

L’UGI ha infatti deciso di organizzare un Mercatino natalizio, inaugurato lo scorso 17 novembre, che accoglierà il pubblico tutti i giorni fino al giorno della vigilia di Natale, 24 dicembre 2019.

Leggi tutto “Mercatino di Natale solidale a Torino (contro i tumori dei bambini)”

Raduno Babbi Natale a Torino, per Regina Margherita

Siamo ormai al decimo raduno dei Babbi Natale, una manifestazione benefica che si tiene ogni anno a Torino.

L’obiettivo è sempre lo stesso, coinvolgere più persone possibile e raccogliere fondi per il Regina Margherita, l’ospedale infantile situato in piazza Polonia, nei pressi del fiume Po.

Leggi tutto “Raduno Babbi Natale a Torino, per Regina Margherita”

Sgombero campo nomadi abusivo a Torino, allontanate decine di persone

06 / 08 / 2014
Dopo l’allontanamento di 25 persone dal campo nomadi abusivo di Lungo Stura Lazio, a Torino (leggi in basso), segnalato dalle autorità lo scorso 17 luglio, il Comune ha ieri divulgato alcune informazioni circa un nuovo sgombero nella stessa area torinese.

In virtù del sequestro nella zona, deciso dalle Autorità giudiziarie, sono state “invitate a lasciare” il campo, con il supporto di Polizia e Carabinieri, altri 20 Rom che vi stazionavano senza autorizzazione.

Come già specificato nell’articolo precedente, questi cittadini non avevano i requisiti per poter essere inclusi in programmi sociali di integrazione e avviamento lavorativo.

Da sottolineare il fatto che le persone allontanate vivevano in una situazione igienica e sanitaria inaccettabile, pericolosa per loro e per la comunità, con il rischio di diffusione malattie. Per completare la bonifica sono stati eliminati anche i rifiuti trovati nell’area.

Due cittadini, con precedenti, sono stati condotti in Questura.

Sale così a 80 il numero delle baracche abusive che nel 2014 sono state rase al suolo. 56, invece, il numero di persone che ha accettato di rispettare le norme previste dal progetto comunale per l’inserimento in società.

Potrebbe interessarti: Case popolari a Torino: stranieri o italiani? Dati ufficiali.

17 / 07 / 2014
Allontanamento di 25 persone dal campo nomadi abusivo di Lungo Stura Lazio
Il Comune ha divulgato quest’oggi un comunicato dove spiega l’allontanamento di 25 cittadini Rom che si trovavano all’interno del campo nomadi di Lungo Stura Lazio.

L’operazione rientra nel progetto di smantellamento dell’area, dove sono stati rimossi 60 su 91 insediamenti abusivi. Le persone fatte evacuare, dalla Polizia municipale e dalle forze dell’ordine, non hanno i requisiti, come altri già sistemati, per poter usufruire del sistema di integrazione sociale. Per partecipare si devono rispettare alcune regole fondamentali e lavorare, in modo da rendersi autonomi a livello economico, a partire dalle spese per la nuova abitazione proposta dall’amministrazione comunale (come il social housing).

I Rom aderenti all’iniziativa sono stati suddivisi in diverse zone di Torino e provincia. Sette famiglie, invece, hanno accettato di ritornare nel proprio Paese, grazie ad un coordinamento con associazioni rumene e alla possibilità di un inserimento lavorativo.

Entro il termine del 2014 dovrebbe essere evacuato l’intero campo nomadi.