Denuncia possesso alveari. Nuova procedura online

Per monitorare la diffusione di malattie delle api è obbligatorio comunicare, tramite la Banca Dati Apistica, informazioni su spostamenti di alveari, api e api regine, sia per nomadismo che impollinazione. Qualsiasi movimento, tranne quelli che avvengono tra alveari della stessa proprietà.

La procedura online non riguarda solo la prima denuncia, ma anche l’aggiornamento annuale obbligatorio dei dati.

Sono previste sanzioni per coloro che non comunicano informazioni sui propri alveari. Scopriamo la procedura prevista per la denuncia degli alveari da parte degli apicoltori (aggiornata al 2026).

Non serve più registrarsi ogni anno entro il 31 dicembre. In base al Decreto Ministeriale 11/08/2014 (Gazzetta Ufficiale 291, 16/12/2014), dal 16 marzo 2015 si deve procedere online sul sito internet del Sistema Informativo Veterinario, del Ministero della Salute.

I documenti richiesti devono riportare la firma elettronica (Carta Nazionale dei Servizi – CNS). In alternativa è possibile portare la documentazione cartacea al Servizio Veterinario di competenza.
Da un po’ di tempo si può accedere anche con SPID (una volta entrati si possono visualizzare le sezioni per la gestione delle Anagrafi Zootecniche Nazionali. Esiste anche la versione APP per smartphone.

In tal modo si avrà il codice identificativo univoco (codice aziendale) per la Banca Dati Apistica Nazionale (BDA).

Obbligo. La nuova Anagrafe Apistica Nazionale, dovrà poi essere aggiornata ogni anno, dal 1° novembre al 31 dicembre, confermando i propri dati (se non vi sono variazioni) o segnalando modifiche nella consistenza. Il periodo di tempo è il medesimo per ogni anno, quindi anche per il 2026.

Quindi, si deve procedere anche se non ci sono variazioni, ogni anno.

Sul portale trovate il Manuale web per l’apicoltura. Sul sito della Regione Piemonte, troverete alcuni dati a livello nazionale, documentazione e regolamento europeo.

Il Piemonte si colloca al primo posto in Italia per produzione di miele e numero di produttori (Dati 2024: 7.100-7.200 aziende e 215.000 alveari; confronto con i dati del 2017: 5.612 le aziende con 18.982 apiari e 199.315 alveari). In Italia, nel 2017, erano 53.626 con circa 1.226.679 arnie detenute.

Dal punto di vista territoriale, gli apiari in Piemonte sono distribuiti su tutto il territorio regionale, con una maggiore concentrazione nelle province di Cuneo e Torino.

La centralità dell’apicoltura piemontese si riflette anche nella produzione: il Piemonte è primo tra le regioni italiane per produzione di miele, con oltre 3.200 tonnellate prodotte nel 2024

Informazioni, contatti, servizi online

Sistema Informativo Veterinario
Numero verde 800.08.22.80 (da lunedì a venerdì ore 08-20, sabato ore 08-14).
Sul sito internet segnalato di seguito, una volta effettuato l’accesso, troverete la sezione “Anagrafe Apistica”, con il relativo applicativo.

  • Dove iscriversi: online su www.vetinfo.it. (per informazioni scrivere a csn@vetinfo.it oppure a anagrafe@agripiemontemiele.it).
  • Agricoltura e Sviluppo Rurale – Regione Piemonte (numero verde 800.333.444).
  • Sito web del Centro Apistico Regionale.
  • Portale Aspromiele, con tante informazioni, notizie e suggerimenti, dati regionali, eventi a tema.

Attenzione
È obbligatorio esporre, con materiali non facilmente deteriorabili, presso i propri apiari, un cartello (10 centimetri di altezza e 20 di lunghezza), con su evidenziato il codice identificativo aziendale. In assenza del cartello è prevista una multa, con l’esclusione dei benefici comunitari, nazionali e regionali (Legge Regionale 20/1998 art. 12 comma III).

Nota bene: il cartello è obbligatorio solo quando sono presenti alveari, non è richiesto se la postazione è vuota.

Sanzioni previste in caso di:

  • mancata denuncia iniziale
  • mancato aggiornamento annuale
  • cartello assente quando obbligatorio
  • dati incompleti o errati.
Alveare in primo piano, api e miele.
Foto di Shelby Cohron su Unsplash

Qui trovate un’altra nostra pagina dove viene trattato l’argomento: Alveari in Piemonte, Anagrafe Apistica.

Segue articolo passato con le vecchie regole

Ogni anno la Provincia di Torino comunicava le scadenze per i cittadini che operano nel settore apistico. Era possibile, anzi, obbligatorio, dal 1° novembre al 31 dicembre, denunciare il possesso degli alveari. La comunicazione interessava sia i professionisti che gli appassionati, coloro che gestiscono privatamente, a livello amatoriale, l’allevamento delle api.

Per la denuncia si doveva compilare il modulo, distribuito gratuitamente dal Servizio Agricoltura della Provincia di Torino, dalle associazioni di produttori e dalle organizzazioni della categoria. Eventualmente era possibile ottenerlo online. Insieme alla denuncia era richiesta fotocopia della carta d’identità. Ogni possessore di alveari, poi, riceveva la copia della denuncia, contenente anche il codice identificativo assegnato.

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