Denuncia alveari Piemonte, Anagrafe Apistica

Pagina aggiornata il 5 Febbraio, 2024

Nel corso degli anni sono un po’ cambiate le leggi e le procedure per denunciare il possesso di alveari. Ogni volta che qualcosa cambia cerchiamo di aggiornare le nostre pagine, in modo da agevolare i cittadini interessanti nella ricerca delle giuste informazioni.

L’apicoltura, oltre a essere un’attività produttiva in simbiosi con l’ambiente e fornire un alimento sano e nutriente come il miele, “contribuisce al mantenimento della biodiversità“, come specifica una scheda informativa della Regione Piemonte.

Per questo e altri motivi gli apicoltori sono obbligati a mettersi in regola con i vigenti regolamenti, seguendo alcune indicazioni amministrative.

Forse non tutti lo sanno ma il Piemonte detiene il primato, in Italia, di regione con più alveari (circa 200.000) e più operatori del settore (circa 6.800), pari, relativamente, al 16% e all’11%.

Dal 2015 esiste una Anagrafe Apistica Nazionale, che si presenta online in una sezione del sito internet ufficiale “Sistema Informativo Veterinario“(vetinfo.it). Sul portale web è possibile registrarsi, denunciare il possesso di alveari, modificare o confermare i dati, consultare diverse informazioni.

Cosa devono fare gli apicoltori per mettersi in regola?

Con la legge regionale 20/1998 del Piemonte i possessori di alveari sono tenuti a:

  • richiedere il codice identificativo sul sito dell’Anagrafe Apistica Nazionale, in seguito alla registrazione (sempre online, in basso trovate il collegamento);
  • segnalare, sempre sul medesimo portale, il numero di alveari e luogo (coordinate geografiche);
  • aggiornare ogni anno i dati inseriti o confermarli se non vi sono state variazioni.
  • comunicare (legge dal 2017) qualsiasi movimento delle api (alveari, api regine) al di fuori della proprietà. Anche solo per nomadismo o impollinazione.
  • dal 2016 sono previste sanzioni per chi non comunica informazioni relative ai propri alveari.
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