Denuncia alveari Piemonte, Anagrafe Apistica

Nel corso degli anni sono un po’ cambiate le leggi e le procedure per denunciare il possesso di alveari. Ogni volta che qualcosa cambia, cerchiamo di aggiornare le nostre pagine, in modo da agevolare i cittadini interessanti nella ricerca delle giuste informazioni.

L’apicoltura, oltre a essere un’attività produttiva in simbiosi con l’ambiente e fornire un alimento sano e nutriente come il miele, “contribuisce al mantenimento della biodiversità“, come specifica una scheda informativa della Regione Piemonte.

Per questo e altri motivi gli apicoltori sono obbligati a mettersi in regola con i vigenti regolamenti, seguendo alcune indicazioni amministrative.

Forse non tutti lo sanno ma il Piemonte detiene il primato, in Italia, di regione con più alveari (circa 200.000) e più operatori del settore (circa 5.600), pari, relativamente, al 16% e all’11%.

Dal 2015 esiste una Anagrafe Apistica Nazionale, che si presenta online in una sezione del sito internet ufficiale “Sistema Informativo Veterinario“(vetinfo.it). Sul portale web è possibile registrarsi, denunciare il possesso di alveari, modificare o confermare i dati, consultare diverse informazioni.

Cosa devono fare gli apicoltori per mettersi in regola?

Con la legge regionale 20/1998 del Piemonte i possessori di alveari sono tenuti a:

  • richiedere il codice identificativo sul sito dell’Anagrafe Apistica Nazionale, in seguito alla registrazione (sempre online, qui in basso trovate il collegamento al sito);
  • segnalare, sempre sul medesimo portale, il numero di alveari e luogo (coordinate geografiche);
  • aggiornare ogni anno i dati inseriti o confermarli se non vi sono state variazioni.
Fiori

Informazioni

Tema di attualità: moria della api
Purtroppo, anche in Piemonte, si sta tristemente assistendo ad un fenomeno noto in varie parti del mondo: la “lenta” scomparsa della api.

Per evitare, limitare la moria delle api si sta cercando di monitorare continuamento la situazione (utile a questo scopo l’anagrafe apistica) e vengono finanziati progetti il cui scopo è quello di ricostituire il patrimonio apistico danneggiato. Ad esempio con i piani anti-varroa.
La Varroa destructor è un acaro parassita che colpisce le api.

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