L’ultima settimana di ottobre è solitamente quella scelta dal Comune di Torino per l’inaugurazione delle Luci d’Artista, un tradizionale appuntamento natalizio che abbraccia un lungo periodo invernale, circa due mesi e mezzo.
Sabato 25 ottobre 2025, verranno accese circa 30 opere luminose in tutta la città. Come gli anni scorsi, alcune di esse sono state spostate in periferia, in modo tale da non lasciare “buie” le zone delle altre circoscrizione.
La 28° edizione (dal 1998) colorerà e illuminerà tutte le sere torinesi fino all’11 gennaio 2026. Da “Cosmometrie” di Mario Airò al “Volo dei numeri” di Mario Merz, da “L’amore non fa rumore” di Domenico Luca Pannoli a “Piccoli Spiriti Blu” di Rebecca Horn.
L’inaugurazione con la presenza del Sindaco e del curatore Antonio Grulli.
Alla pagina “Luci d’Artista 2025-2026” potrete leggere l’elenco completo delle opere con i vari luoghi relativi e visionare un’utile cartina delle luminarie, disponibile anche sul sito web ufficiale: Luci d’Artista Torino.
Sarà attivo anche il servizio turistico per ammirare le opere notturne a bordo dell’autobus rosso.

Seguono testi parziali degli scorsi anni
2023
Vi saranno anche delle “luminarie collaterali”, in vari punti della città. Da “L’Albero di Pav” di Piero Gilardi (in via Giordano Bruno 31) a “Sintesi ’59” di Armando Testa in piazza XVIII Dicembre.
2022
Saranno 26 le installazioni luminose, più altre dieci. Dal 26 ottobre all’8 gennaio.
2021
L’epidemia in corso, con il Covid-19, non ha fermato questo appuntamento. Probabilmente per due motivi. Il primo riguarda il luogo della “mostra”: all’aperto e quindi meno rischioso rispetto ad una sala. Secondo, per dare un po’ di colore alla città, in previsione di un inverno “incerto”, con alcuni tradizionali eventi talvolta in bilico, per via delle restrizioni in vigore.
Precedente
“Quest’anno il programma pubblico coinvolgerà la Circoscrizione 3 con l’opera ‘My Noon’ di Tobias Rehberger in Borgata Lesna, la 5 con un intervento di recupero e valorizzazione storico-artistica del monumento ‘1706’ di Luigi Nervo, la 8 che vedrà protagonista l’ospedale Regina Margherita grazie alla collocazione di ‘Concerto di parole’ di Mario Molinari nel piazzale antistante” (Sindaca Chiara Appendino e Assessora alla Cultura Francesca Leon).