Città delle Scienze, Grugliasco: nuovo polo universitario

Se ne parla da un po’ di tempo ma ora sembra giunto il momento di passare dalla teoria ai fatti. Il nuovo polo universitario, che raggrupperà le scienze legate alla natura, sarà realizzato a Grugliasco nell’arco di tre anni.

I lavori partiranno nel 2021, quindi si presume che il progetto ambizioso, finanziato da Intesa Sanpaolo, sarà ultimato nel 2024.

Oltre 120 mila metri quadrati che ospiteranno circa 10.000 persone tra studenti e personale (attualmente, le strutture esistenti possono accoglierne la metà) e un parco da 40 mila metri quadrati.

Un polo didattico, di ricerca, indispensabile al giorno d’oggi. Temi come la tutela dell’ambiente, l’alimentazione, l’economia green, non sono solo di attualità, ma uno sguardo al futuro, un futuro sostenibile.

Vi troveranno sede vari dipartimenti universitari: Chimica, Scienze della Vita, Biologia dei Sistemi. Con Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Scienze Veterinarie, ospitate nella struttura vicina, daranno vita ad un nuovo campus universitario metropolitano.

Città delle Scienze, Polo universitario a Grugliasco

Un distretto del genere migliorerà la comunicazione tra i ricercatori, le attività degli studenti, maggiore sinergia tra i vari dipartimenti.

Città delle Scienze, rendering Polo universitario a Grugliasco

Importante, poi, la collaborazione con la Città della salute che trarrà giovamento dal lavoro del nuovo polo: Ambiente, salute animale, alimentazione… salute umana. Verranno intensificati i rapporti tra il polo e le imprese, l’industria. In programma anche diverse risorse per progetti internazionali.

Dall’agricoltura di precisione alla sicurezza alimentare, dalle biotecnologie al packaging alimentare, ai fertilizzanti. Dal monitoraggio degli ecosistemi all’atmosfera e le acque, dai particolati tossici al controllo dell’inquinamento.
E poi ancora le energie rinnovabili, i materiali avanzati.
Insomma, un settore nel quale si deve investire per un futuro possibile e sano.

Sarà necessario potenziare la rete infrastrutturale e dei servizi nell’area interessata dal nuovo complesso. Investimenti in zona, con un prevedibile ritorno economico non indifferente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *