Coronavirus in Piemonte. Situazione aggiornata, casi e disposizioni

Aggiornamenti del 2 luglio.

Casi positivi in Piemonte: 31.378 (+13 rispetto a ieri), con 4.096 (+5) deceduti. Attualmente positivi: 1299. Guariti: 24.892. Terapia intensiva: 11.

15 giugno.
Riapertura attività: da quelle ludiche, educative per i bambini ai teatri, cinema, i centri benessere, i circoli culturali…

CALENDARIO RIAPERTURE IN PIEMONTE

  • Dal 20 maggio: Riapertura campeggi, quali regole da seguire.
  • dal 18 maggio negozi al dettaglio, saloni per parrucchieri, centri estetici, studi di tatuaggio e piercing, servizi per animali (dog sitter, pensioni e addestramento, toelettature già aperte), tutte le altre strutture ricettive al momento ancora chiuse e i musei.
  • consentiti sport all’aperto in forma individuale o in coppia con il proprio istruttore, rispettando distanze e disposizioni di sicurezza;
  • dal 20 maggio nei mercati potranno essere presenti i banchi extralimentari;
  • dal 23 maggio bar e ristoranti e altre attività di somministrazione di alimenti.

Contatti, come chiedere informazioni

  • numero verde 800.19.20.20, 24 ore su 24 tutti i giorni. Per chiarire dubbi nel caso si pensi di aver contratto il nuovo Coronavirus (Covid19);
  • telefono 1500, per chiarimenti di natura sanitaria e sui comportamenti da seguire (servizio nazionale);
  • numero verde 800.333.444 (della Regione Piemonte) per informazioni di carattere NON sanitario; attivo dal lunedì al venerdì ore 08-20.
  • telefono 112, per le altre emergenze.

Ordinanze, decreti

  • (13 giugno) Ordinanza regionale con regole nuove riaperture attività (valida fino al 14 luglio).
  • (6 maggio) Spostamenti, leggi: Regole da seguire sui trasporti pubblici.
  • Dal 18 riapertura del commercio al dettaglio, i musei, mostre e biblioteche, e allenamenti sportivi a squadre.
  • Dal 1 giugno bar e ristorazioni, attività di cura della persona (parrucchieri, estetisti..).
  • Dal 3 giugno sarà possibile la balneazione in laghi e fiumi del Piemonte. La nostra Regione riapre ai cittadini di tutta Italia.
  • (4 maggio) Ordinanza della Regione su seconde case, spesa in due, mascherine obbligatorie, gestione degli animali (inclusi cavalli) e altro ancora: Decreto numero 50.
  • (3 maggio) I chiarimenti del Governo con domande e risposte, leggi: Fase due, cosa si potrà fare e cosa no?.
  • (30 aprile) Ristorazione da asporto anche in Piemonte dal 4 maggio, ma a Torino dal 9 maggio.
  • (27 aprile) Ieri sera il tanto atteso discorso di Conte sulla “Fase 2” che inizierà il 4 maggio con graduale attenuazione delle limitazioni.
    Leggi: Fase 2, cosa cambia?
  • (13 aprile) La Regione Piemonte continua con le misure restrittive fino al 3 maggio (in basso il testo dell’ordinanza). Quindi nessuna riapertura delle attività commerciali indicate dal Governo. Quindi non riaprono cartolerie, librerie e negozi di abbigliamento per l’infanzia.
  • (12 aprile) Ordinanza della Regione Piemonte, misure fino al 3 maggio
  • (10 aprile) Decreto del Governo, proroga misure fino al 3 maggio
  • A Torino spettano 4,6 milioni di euro dallo Stato, per affrontare l’emergenza.
  • La Regione autorizza la vendita della cancelleria nelle attività commerciali già aperte. Inoltre viene introdotto l’accesso prioritario a personale medico-sanitario, della Protezione Civile, soccorritori, volontari presso punti vendita di beni alimentari e di prima necessità.
  • Nuovo modulo di autocertificazione
  • (6 aprile) Due nuove ordinanze della Regione Piemonte:
    Decreto 39 (cosa si può fare e cosa no) e alcuni chiarimenti.
    Decreto 38 (tariffe taxi, autonoleggio consegna beni)
  • Comunicazione dalla Regione Piemonte: Restrizioni prorogate fino a dopo Pasqua.
  • Proroga misure straordinarie fino al 13 aprile: Testo Decreto 1° aprile.
  • Dal 25 marzo riaprono alcuni mercati di Torino. Regole: due metri di distanza tra i banchi, un metro tra cliente e banco. Un’entrata e un’uscita. All’interno sono ammessi un numero di clienti pari al doppio del numero dei banchi. Tutto sarà regolato dai vigili. Sul sito web del Comune l’elenco completo (trovi in basso il collegamento alla pagina ufficiale).
  • (21-22 marzo) Altre due ordinanze: Misure Covid-19.
  • (20 marzo) Leggi la nuova Ordinanza.
  • leggi anche: Cosa si può fare e cosa no in città

Per i cittadini

Covid-19, ricerca

Comune di Torino e Regione Piemonte

3 giugno.

L’ordinanza sulle mascherine obbligatorie durante il ponte del 2 giugno non è stata prorogata, quindi dal 3 giugno si torna alle solite regole: obbligatoria se non si può rispettare la distanza di un metro.

Un grafico interessante, che registra l’aumento giornaliero dei contagi. Dal 18 marzo in poi possiamo osservare un assestamento della curva. Quando saremo pronti per la discesa dell’incremento quotidiano?

Andamento incremento giornaliero contagiati in Piemonte (Covid-19)

28 maggio.

Ordinanza sulle mascherine: da venerdì 29 maggio fino a mezzanotte di martedì 2 giugno, obbligatorio indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto, solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali.
Ristorazione: non obbligatorio per chi siede ai tavoli, sia dentro che fuori nei dehors.

Aggiornamenti del 28 aprile.
Test sierologici dal 4 maggio per il personale sanitario del Piemonte (medici di base, pediatri..). Sono 70.000 i kit acquistati.

Aggiornamenti del 20 aprile.
Dalla Regione Piemonte indicazioni sul 25 aprile e il 1° maggio: tutte le attività commerciali resteranno chiuse, tranne farmacie, parafarmacie, edicole, distributori carburanti e aree servizio in autostrada.

Aggiornamenti del 18 aprile.
Per la prima volta il numero dei guariti supera il numero dei decessi.

Coronavirus in Piemonte (Covid-19)

11 aprile.
Nella conferenza stampa di ieri sera, il Presidente del Consiglio ha comunicato la proroga delle attuali misure restrittive fino al 3 maggio 2020.

Vi sono tuttavia delle “concessioni”, la riapertura di alcune attività commerciali (dal 14 aprile) come ad esempio le cartolerie, librerie, negozi per neonati. In basso il testo del decreto.

9 aprile.
Attività commerciali tutte chiuse a Pasqua e Pasquetta, dalle 13 di domenica a mezzanotte di lunedì. Escluse dall’ordinanza le farmacie e le parafarmacie, consentita la consegna a domicilio per tutti i settori.

Aggiornamento del 7 aprile.
La Regione Piemonte non impone l’obbligo delle mascherine, finché non sarà in grado di distribuirle a tutta la popolazione.

Circa mille maschere Decathlon, sul modello modificato dall’azienda di Brescia proprio per l’emergenza Covid-19, sono a disposizione negli ospedali piemontesi. 700 regalate dall’azienda Decathlon, 200 dall’Ordine dei medici del Piemonte e 50 dalla Protezione Civile di Alessandria. Un’azienda di Settimo Vittone, in provincia di Torino, si è messa a produrre gratuitamente il raccordo che modifica l’utilizzo della maschera.

3 aprile.
Prorogate fino al 13 aprile le attuali restrizioni. Qui in basso è disponibile il testo del decreto. Parcheggi gratuiti e sospensione ZTL: proroga fino al 18 aprile (fino al 3 giugno).

Segue cronologia notizie dal 25 febbraio al 31 marzo

Aggiornamento del 31 marzo.
Alcuni dati: casi positivi, i più colpiti nella fascia d’età da 40 a 70 anni. I primi 500 decessi si riferivano a persone con diverse patologie pregresse (solo 9 erano persone in buono stato salute).

30 marzo.
Il nuovo ospedale di Verduno, in provincia di Cuneo, è operativo a partire da oggi. Presidente Cirio: “Accoglierà i pazienti che, superata la fase acuta, hanno necessità di continuare ad essere assistiti“.

28 marzo.
La Regione ha deciso di sottoporre al test tutti i pazienti e il personale delle 700 case di riposo piemontesi.
Personale sanitario cresciuto di 1467 unità (medici, infermieri, operatori e altri).

26 marzo.

Situazione, andamento e incremento giornaliero Covid-19 in Piemonte

22 marzo.
Impennata dei contagi dopo i due giorni in cui si era registrato un calo nell’incremento giornaliero. Casi positivi 4420 (4541 alle 19.30), con 283 (300 alle 19.30) persone decedute.

21 marzo.
Nuovo decreto per contrastare il Covid-19:
Vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici“. “Non è consentita l’attività ludica o ricreativa all’aperto“.
Si può, da soli, fare attività fisica vicino alla propria abitazione, rispettando sempre le distanze dagli altri (almeno un metro).

Dai dati presi dal bollettino delle 13 sembra che negli ultimi due giorni l’incremento giornaliero sia in calo rispetto al trend di crescita registrato fino al 19 marzo. Vedremo nei prossimi giorni se sarà confermata questa interpretazione.

20 marzo.
Treni a autobus, servizio limitato.
Trenitalia e GTT garantiscono un servizio simile a quello che si avrebbe in un sabato estivo.

18 marzo.
Numero contagi (ore 14.00): 2341. Totale decessi: 154 (Alessandria la più colpita con 58, segue Torino con 31). Terapia intensiva: 227.

17 marzo.
Contagiati: 2063, in tutto 144 i morti per Covid19 (età media: 81 anni, 69% uomini, 31% donne).

16 marzo.
Lavazza dona 10 milioni di euro per l’emergenza Coronavirus in Piemonte.

Apertura anticipata per l’ospedale di Verduno, nel cuneese. Sarà il punto di riferimento per la regione per quanto concerne il nuovo Coronavirus. Il Verduno Covid Hospital.

15 marzo.
Chiuso parcheggio Molinette per favorire i controlli. Si possono usare i parcheggi Bacigalupo, Ventimiglia, Nizza-Carducci, D’Azeglio-Galilei.

14 marzo.
Superati i 1.000 contagi in Piemonte. 159 in terapia intensiva. 66 i decessi. Ricoverati i primi due bambini al Regina Margherita.
Il calciatore Bonucci ha donato 120.000 euro alla Città della Salute di Torino.

13 marzo.
Altri decessi in Piemonte, da ieri. Si contano altre 17 vittime. Il totale sale quindi a 46 (l’età media è di 80 anni, il 70% sono uomini e il 30% sono donne). Maggior numero di morti ad Alessandria (18), segue Torino con 12.
Contagiati: 840. In terapia intensiva 135 persone.

Più controlli nei parchi cittadini, in modo da far rispettare le norme di sicurezza in vigore in tutta Italia, come ad esempio la distanza tra una persona e l’altra. Verranno messi alcuni cartelli con tutte le indicazioni, anche presso le strutture sportive.

12 marzo.
Il Piemonte si ferma, elenco attività del nuovo decreto.

Ai collegamenti segnalati qui sopra trovate la circolare comunale e il testo del nuovo decreto governativo (11 marzo 2020, in vigore dal 12 al 25 marzo), con le disposizioni, il video del discorso di Conte e l’elenco delle attività garantite.

Cirio, Presidente Regione: Coronavirus, bloccare tutto?

10 marzo:
Leggi: Le nuove disposizioni in 15 punti.

Aggiornamento bis: “Conte: Tutta Italia zona rossa“. Dal 10 marzo.

9 marzo.
Primo decesso a Torino, presso l’ospedale San Giovanni Bosco, un 76enne con diverse patologie pregresse.

Dal 10 marzo è prevista la chiusura temporanea della porta anteriore su autobus e tram GTT del servizio urbano, come già accade sulle linee extraurbane. La salita è consentita dalle porte centrali e da quelle posteriori.

Attenzione alle “bufale” (notizie false) diffuse tramite file audio nel servizio di messaggistica WhatsApp.

8 marzo.
Leggi tutte le misure prese in Piemonte: Situazione Coronavirus e zone rosse.

6 marzo.
Dopo che ieri sera si è toccata quota 108 per quanto riguarda il numero dei contagi, il dato viene aggiornato questa mattina dalla Regione Piemonte: 135.

5 marzo.
Scuole e università chiuse in tutta Italia fino al 15 marzo. Attivazione, dove possibile, della didattica online.
Chiusura anche per cinema, teatri. Il Circolo dei Lettori chiude fino al 15 marzo. Sospesi interventi chirurgici ordinari (rimandabili).

Casi positivi (probabili) del nuovo Coronavirus saliti a quota 97.

Di seguito il grafico che descrive l’andamento dei casi positivi in Piemonte a partire dal primo. Il picco del 29 febbraio è dovuto al gruppo di astigiani contagiati nell’hotel di Alassio, in Liguria.

Andamento casi positivi Coronavirus in Piemonte

4 marzo.
Dalla Regione: 78 i casi risultati positivi al Covid19.

Ospedale San Luigi, Orbassano: riaperto dopo il passaggio di un paziente positivo al test.
Ospedale Molinette: in funzione regolarmente dopo al gestione di un caso sospetto (positivo al tampone).

Segue precedente aggiornamento

In attesa del quotidiano comunicato della Regione Piemonte, sulla situazione, segnaliamo alcuni nuovi casi di contagio a Torino:
– tre al Politecnico: stanno bene, in isolamento a casa;
– caso positivo alle Molinette: persona con insufficienza respiratoria si è recata presso il pronto soccorso dell’ospedale. Risultata positiva al test. In isolamento 24 persone tra medici e infermieri.

3 marzo.
In Piemonte sono 63 i casi (probabili) di Coronavirus.

Sono stati fatti 479 tamponi, 391 negativi. Finora un solo caso è stato confermato dall’Istituto Superiore di Sanità.

Scuole chiuse in tutto il Piemonte fino al 7 marzo 2020 (probabile riapertura, salvo imprevisti, il 9 marzo). Lunedì e martedì gli istituti scolastici saranno sottoposti ad un’operazione di igienizzazione straordinaria, dopodiché si deciderà per i giorni successivi. Politecnico riprende le lezioni il 9 marzo, Università degli Studi accesso pubblico sospeso fino al 7 marzo incluso.

2° marzo.
Salgono a 51 i casi positivi registrati in Piemonte. Sei nel torinese (due sono collegati alla comitiva di Alassio, altri due sono persone che avevano giocato a pallacanestro con il “paziente 1” ricoverato all’Amedeo di Savoia).

29 febbraio.
43 casi in tutto (uno sicuro, gli altri da confermare).
Agli undici casi già segnalati se ne aggiungono altri 32, quasi tutti nell’astigiano (28 provengono dall’ormai famoso hotel di Alassio, in Liguira).

28 febbraio.
11 casi in tutto (uno sicuro, 10 da confermare).
Ieri sera si è aggiunto un altro caso ad Asti, collegato al gruppo di Alassio, portando a sei i probabili contagiati.
A questi. oggi, se ne aggiungono cinque, sempre legate alla cittadina ligure.
In pratica sono 7 nell’astigiano (tutti contagiati in Liguria), 3 a Novara e 1 a Torino.

27 febbraio.
Potrebbero salire a cinque i contagiati per Coronavirus in Piemonte.

Verso l’ora di pranzo l’annuncio delle Regione circa un secondo caso di persona contagiata. Si tratta di una donna, ricoverata presso l’ospedale Cardinal Massaia di Asti, che faceva parte degli astigiani ospitati nell’hotel di Alassio. Potrebbero essercene altri di piemontesi contagiati nel gruppo ligure. Per ora si trovano in ospedale a Genova.

Nel pomeriggio, invece, sono venuti alla luce tre nuovi (probabili) casi, a Novara. Genitori e figlio risultano positivi, si attende ora il risultato del test di secondo livello effettuato dall’Istituto superiore di Sanità. Il padre sembra abbia avuto rapporti con persone di una zona “rossa” in Lombardia.

A Torino rimane il caso dell’uomo ricoverato all’Amedeo di Savoia.

26 febbraio.
Colpo di scena, rimane un solo contagiato in Piemonte, l’uomo ricoverato all’Amedeo di Savoia. Infatti la coppia di Cumiana, al test di secondo livello è risultata negativa, niente Coronavirus.

Aggiornamenti del 25 febbraio.
Rimangono tre i casi accertati in Piemonte.

La Sindaca, Chiara Appendino, ha sottolineato che non vi è alcuna particolare ragione per fare scorte di generi alimentari, né di farsi prendere dall’allarmismo. Il Comune assicura che i mezzi pubblici subiscono quotidianamente la disinfezione.

Attenzione alle truffe: malintenzionati suonano alle porte dei torinesi fingendosi operatori dell’ASL per effettuare il tampone del Coronavirus.

Numero verde della Regione Piemonte per informazioni sanitarie: 800192020.

Provvedimenti a Torino

  • Chiusura scuole:
    Università degli Studi di Torino, Politecnico e scuole di ogni ordine e grado (elementari, medie, superiori) per una settimana (da lunedì 24 a sabato 29 febbraio, salvo diverse disposizioni). Chiusa anche l’Università del Piemonte Orientale. Gli esami in programma si potranno recuperare.
  • Sospensione di tutte le manifestazioni e gli eventi sportivi, culturali, ludici, religiosi.
  • Chiusi i musei e altri luoghi culturali.
  • Sospensione delle gite scolastiche.
  • Rinviata partita di calcio Torino-Parma.
  • Sospesi a Torino i controlli con etilometri
  • Uffici comunali aperti il 24 febbraio (si prega di usufruirne solo se strettamente necessario)

Seguono testi precedenti con informazioni utili e disposizioni

Sono molti i piemontesi che negli ultimi giorni, vedendo crescere il numero dei contagiati dal Coronavirus nelle regioni vicine, Lombardia in primis e poi il Veneto, incrociavano le dita sperando che il virus non si diffondesse troppo.

Alla fine è capitato. Il primo caso riguarda un uomo di 40 anni che vive a Torino ma lavora a Cesano Boscone, nel milanese. Risultato positivo al test è stato messo in isolamento insieme alla famiglia, moglie e due figli di 8 e 10 anni, presso l’ospedale per malattie infettive Amedeo di Savoia.

Questo accadeva ieri. Oggi, invece, sono venuti alla luce altri casi. Si tratterebbe di una coppia di Cumiana che era andata all’ospedale Regina Margherita di Torino per una visita della figlia. Un po’ di confusione sulla situazione clinica della bambina: prima sembrava risultare negativa al test, in seguito positiva, poi ancora negativa.
A quanto pare la famiglia, nei giorni scorsi, ha avuto a che fare con un’altra famiglia di Codogno, uno dei focolai lombardi.

Aggiornamento di domenica sera: le tre persone di nazionalità cinese, tornate da poco in provincia di Cuneo, sono risultate negative al secondo test.

Sono quindi tornati a tre in tutto i contagiati in Piemonte. Per quanto riguarda la famiglia di Cumiana, lei è ricoverata presso il Regina Margherita, mentre lui è in isolamento domicilare.

Dal Comune di Torino riferiscono che anche il personale medico che ha avuto contatti con l’uomo di 40 anni, il primo caso torinese, sia sotto osservazione. Inoltre fanno sapere che “da settimane vengono effettuati diversi controlli che hanno dato risultati negativi. L’attenzione di tutte le istituzioni è massima“.

Interni dell’ospedale Regina Margherita di Torino

Consigli utili per il Coronavirus

Nelle prossime ore presso gli ospedali torinesi e del Piemonte saranno allestiti dei punti d’accoglienza per evitare rischi di contagio.

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